Al giorno d’oggi non tutti hanno la possibilità di allenarsi in maniera adeguata. Ritmi di vita frenetici, orari proibitivi, traffico, figli… In generale la mancanza di tempo ci impedisce un corretto e adeguato allenamento, con tutte le problematiche legate alla mancanza di attività fisica: aumento di peso, stanchezza, problemi di salute.
L’idea base che ha portato alla realizzazione delle pedane vibranti è stata quella di sostituire o completare la normale attività fisica, migliorando la muscolatura, riducendo il grasso, favorendo quindi il dimagrimento.
La vibrazione controllata della pedana crea delle contrazioni e decontrazioni involontarie a livello muscolare e neurologico. Correndo, camminando e facendo esercizi in palestra riusciamo a contrarre i muscoli a una velocità massima di 5 – 6 contrazioni al secondo, in base all’allenamento e al tipo di fibre muscolari. Tutto ciò in modo volontario.
La pedana vibrante invece permette di lavorare in modo involontario contraendo e decontraendo i nostri muscoli per 20 – 50 volte al secondo, una velocità impensabile da ottenere a corpo libero.
Con questo tipo di esercizio quasi non percepiremo l’affaticamento dovuto al lavoro, ma vedremo i risultati già dopo le prime sedute.
Non si dice che stare in movimento fa sentire meglio? Anche la pedana vibrante ti da questa sensazione, e la risposta è tutta scientifica: grazie alle vibrazioni nel nostro corpo vengono rilasciati in modo del tutto naturale dei neurotrasmetittori quali la seratonina e la dopamina che aumentano il nostro metabolismo basale, con tutti i vantaggi connessi.
Solo fino a due anni fa questa tecnologia era utilizzata esclusivamente nei centri medici specializzati e nei centri fitness di alto livello, soprattutto all’estero e con costi esorbitanti. Grazie ai risultati ottenuti nell’utilizzo dalle pedane vibranti, il loro mercato si è ampliato e i prezzi si sono abbassati. Oggi la pedana vibrante è un oggetto alla portata di tutti.
Tag: allenamento, fitness, pedana vibrante, sport
Marzo 18, 2008 alle 1:51 pm
Buongiorno, ultimamente mi sto interessando alle pedane vibranti.Essendone molte in commercio e avendo capito che una scelta sbagliata può essere dannosa, potete darmi un consiglio sull’acquisto e l’uso. Il mio obiettivo e soprattutto a livello estetico, tonificare ridurre e eliminare l’odiosa cellulite.
Grazie
Laura
Marzo 20, 2008 alle 10:27 am
Buongiorno,
Una delle caratteristiche fondamentali della pedana vibrante è quella di attivare la circolazionene. Il sangue raggiunge i capillari fino a 50 volte al secondo durante il trattamento, irrorando le cellule, aiutando il corpo ad espellere le tossine, contrastando la cellulite e favorendone la prevenzione. Le sue vibrazioni hanno un importante effetto linfodrenante, con una diminuzione della cellulite, delle aderenze e un rinforzo del tessuto connettivo che permette di avere una pelle più morbida e liscia.
A livello di benessere psico-fisico, le vibrazioni della pedana agiscono rilasciando nel nostro corpo, in modo del tutto naturale, dei neurotrasmettitori quali la serotonina e la dopamina che migliorano il benessere generale e l’umore, effetti del tutto simili a quelli che si ottengono dopo un intenso allenamento sportivo. Inoltre, sempre a livello di benessere, vi è anche un aumento della coordinazione, dell’equilibrio e dei riflessi.
Per quanto riguarda la scelta, vi sono diversi tipi di pedane in commercio. Si dividono fondamentalmente in due categorie: vibranti e basculanti. Entrambe le tecnologie hanno un’ottima funzionalità anche se c’è da dire che le basculanti ad alte frequenze vanno a lavorare più pesantemente sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale rispetto alle vibranti, con la possibilità di danneggiare le stesse nel caso l’utilizzatore avesse gravi patologie. Inoltre la posizione consentita è solo quella eretta, per ovvi motivi, e questo limita le aree del trattamento.
Personalmente preferisco il lavoro delle pedane vibranti.
Giulio Pavan