Al giorno d’oggi non tutti hanno la possibilità di allenarsi in maniera adeguata. Ritmi di vita frenetici, orari proibitivi, traffico, figli… In generale la mancanza di tempo ci impedisce un corretto e adeguato allenamento, con tutte le problematiche legate alla mancanza di attività fisica: aumento di peso, stanchezza, problemi di salute.
L’idea base che ha portato alla realizzazione delle pedane vibranti è stata quella di sostituire o completare la normale attività fisica, migliorando la muscolatura, riducendo il grasso, favorendo quindi il dimagrimento.
La vibrazione controllata della pedana crea delle contrazioni e decontrazioni involontarie a livello muscolare e neurologico. Correndo, camminando e facendo esercizi in palestra riusciamo a contrarre i muscoli a una velocità massima di 5 – 6 contrazioni al secondo, in base all’allenamento e al tipo di fibre muscolari. Tutto ciò in modo volontario.
La pedana vibrante invece permette di lavorare in modo involontario contraendo e decontraendo i nostri muscoli per 20 – 50 volte al secondo, una velocità impensabile da ottenere a corpo libero.
Con questo tipo di esercizio quasi non percepiremo l’affaticamento dovuto al lavoro, ma vedremo i risultati già dopo le prime sedute.
Non si dice che stare in movimento fa sentire meglio? Anche la pedana vibrante ti da questa sensazione, e la risposta è tutta scientifica: grazie alle vibrazioni nel nostro corpo vengono rilasciati in modo del tutto naturale dei neurotrasmetittori quali la seratonina e la dopamina che aumentano il nostro metabolismo basale, con tutti i vantaggi connessi.
Solo fino a due anni fa questa tecnologia era utilizzata esclusivamente nei centri medici specializzati e nei centri fitness di alto livello, soprattutto all’estero e con costi esorbitanti. Grazie ai risultati ottenuti nell’utilizzo dalle pedane vibranti, il loro mercato si è ampliato e i prezzi si sono abbassati. Oggi la pedana vibrante è un oggetto alla portata di tutti.